21 settembre – Un detenuto rinchiuso nel carcere cittadino di via Sforzesca (foto d’archivio) e già sottoposto a un regime di sorveglianza particolare si sarebbe reso protagonista di un grave episodio di violenza ai danni di alcuni agenti della Penitenziaria. A renderlo noto è stato Leo Beneduci, segretario generale dell’OSAPP (Organizzazione sindacale autonoma polizia penitenziaria), che sulle basi delle informazioni ricevute dall’istituto di pena novarese, ha diffuso una nota.
Secondo il sindacato il detenuto, un italiano di 35 anni, avrebbe colpito con diversi pugni alla testa un sovrintendente, provocandogli un trauma cranico, mentre altri due agenti, intervenuti per cercare di bloccarlo, sarebberi rimasti anche loro contusi. L’episodio si sarebbe verificato nella mattinata di ieri mentre l’operatore stava uscendo dalla camera di pernottamento per spostarsi in un altro luogo.
L’OSAPP ha voluto rimarcare il fatto che non si tratterebbe di un primo caso violento attribuito allo stesso detenuto. Già alla fine dello scorso mese di agosto, sempre secondo il sindacato, l’uomo avrebbe aggredito alcuni agenti utilizzando un oggetto contundente. Per Benenuci questo episodio rappresenta l’ennesimo segnale di una situazione che riguarda gli istituti penitenziari italiani divenuta ormai critica.



