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Verso le amministrative, nel PD primo confronto fra i candidati interni, ma il sindaco Sala esprime preoccupazione sull’allungamento dei tempi

24 settembre – Si dovrà probabilmente attendere l’inizio del prossimo anno per conoscere il nome di chi, nel centrosinistra, correrà alle elezioni amministrative per difendere Palazzo Marino dall’agguerrito assalto da parte dell’opposto schieramento. A Milano il PD sembrerebbe confermare la linea “nazionale” sostenuta dalla segretaria Elly Schlein e che poggia su tre cardini: programma, perimetro della coalizione e candidato. Uno schema ribadito dal responsabile organizzativo dei “dem” Igor Taruffi, appositamente ieri arrivato da Roma. Tre sono anche i candidati “interni” al partito: il consigliere regionale Pierfrancesco Majorino, Anna Scavuzzo, attuale vice di Beppe Sala, e Lorenzo Pacini, esponente del Giovani Democratici. Con questi Taruffi si è confrontato, anche se nel vasto campo progressista gli aspiranti sarebbero almeno altri due, il giornalista e scrittore Mario Calabresi e Carlotta Cossutta (foto), docente e ricercatrice alla Statale, attivista della rete transfemministra “Non unadi meno”, che si è presentata con un’iniziativa “open” in piazza Duca d’Aosta annunciando la sua candidatura alle primarie.

Al momento sarebbe stato definito unicamente un primo percorso temporale. Entro il mese di ottobre la definizione del programma del PD; e nei trenta giorni successivi quello con il resto delle forze della coalizione. Tempi, insomma, destinati ad allungarsi, cosa per il quale lo stesso sindaco Sala, ormai relegatosi nel ruolo di “sostenitore esterno”, ha espresso qualche preoccupazione: «Se il centrodestra dovesse mettere in campo a breve un suo candidato non so se possiamo permetterci di fare le primarie a gennaio o febbraio».